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Da principe di Bel Air a re di Hollywood: 50 anni di Will Smith

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Willy, il principe di Bel Air che ha conquistato Hollywood, festeggia oggi 50 anni da star senza tempo. Da rapper ad attore di sit-com, da produttore a star del cinema, fino a diventare il re del botteghino, passando attraverso due candidature all’Oscar, oggi Will Smith, al secolo Willard Carroll Smith, si gode il successo prendendosela con calma. C’è stato un momento, tutti gli anni Duemila per la verità, in cui Will Smith era l’attore più richiesto d’America, il più seguito dal pubblico e, di conseguenza, il più conteso e il più pagato. Basti pensare che con 7 film tra il 2002 e il 2008 ha ‘guadagnato’ 2,6 miliardi di dollari al botteghino, mentre sommando gli incassi di tutti 29 i film girati dall’attore si supera ampiamente la soglia dei 7 miliardi d’incasso.

La capacità di scegliere le pellicole giuste lo ha portato ad entrare nel ristretto gruppo degli attori da 20 milioni di dollari a pellicola. Così, nel 2018, pur avendo recitato solo nel film Net per Netflix, i 20,5 milioni guadagnati gli sono valsi il 29esimo posto nella classifica degli attori più pagati dell’anno. Il record, invece lo ha segnato 10 anni fa, quando nel 2008 si è imposto in cima alla classifica con 80 milioni di dollari guadagnati. Non si può dire che viva di rendita, ma semplicemente si trova nella condizione di poter scegliere i progetti a cui partecipare e, gliene va dato atto, ci riesce bene. Il suo film più redditizio al box office, infatti, è Suicide Squad del 2016, che ha guadagnato 746 milioni di dollari nelle sale di tutto il mondo. E le pellicole che hanno superato quota 500 milioni sono cinque, oltre alla più recente ci sono Hancock, che nel 2008 ha incassato 624.4 milioni di dollari, Io sono leggenda del 2007, che ha fruttato 585.3 milioni e due dei tre film della serie Man in Black, il primo (1997) e il terzo (2012), che hanno incassato rispettivamente 589 e 624 milioni di dollari.

L’intuizione vincente di Will Smith, poi, è stata quella di creare una sua casa di produzione, la Overbrook Entertainment, che ha prodotto alcuni dei suoi film, come Hitch – Lui si che capisce le donne, La ricerca della Felicità e Sette anime, ma anche altre pellicole di successo come The Karate Kid – La leggenda continua, che ha per protagonista il figlio Jaden e ha incassato 359 milioni di dollari e After Earth, che ne ha guadagnati 244 e di cui Smith è anche sceneggiatore.

Non solo cinema, però. Negli anni Will Smith, come molti suoi colleghi, si è cimentato anche nelle vesti di imprenditore. Oltre al sostegno economico fornito a start up come Julet, Fancy e Bio-Beats, la scorsa primavera l’attore insieme alla società che gestisce gli interessi del calciatore giapponese Honda, ha costituito il Dreamers Fund, un fondo da 100 milioni di dollari che investe in start up che affrontano problematiche sociali. Se la prima parte della carriera di Will Smith è stata accompagnata da una gestione ‘fantasiosa’ dei suoi guadagni, che lo ha portato a sfiorare la bancarotta all’inizio degli anni Novanta, la seconda, complice la maturità artistica ed anagrafica, appare decisamente diversa. Ex principe di Bel Air ed ex re di Hollywood, perché restare in vetta per dieci anni è già una fatica e il sistema richiede sempre nuovi protagonisti, si gode il suo posto da ‘senatore’ del cinema: sceglie cosa fare e quando farlo, con la consapevolezza (il box office dice che l’intuito non l’ha mai abbandonato) che quando è pronto a tornare sul set gli spettatori lo seguono.

Il resto è vita in famiglia. Lui e la seconda moglie, l’attrice Jada Pinkett, sono sposati da vent’anni e costituiscono una delle coppie più stabili di Hollywook. L’unità della famiglia Smith emerge anche da episodi come il “regalo” fatto all’amico Tyrese Gibson, tra i protagonisti della serie Fast and Furious. La coppia ha donato all’attore 5 milioni di dollari di cui aveva bisogno per continuare la battaglia legale con l’ex moglie per poter vedere la figlia di 10 anni. Un regalo importante e un consiglio altrettanto valido: limitare sfoghi in pubblico e sui social. Perché Willy di Bel Air è diventato grande, ha attraversato gli anni della grande fama e ne è uscito indenne. Ora, cinquantenne sempre sul pezzo, si gode famiglia, soldi e carriera, dispensando, quando servono, consigli e ricette di buon senso. Auguri!

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