Cultura

Videocittà, grande, piccolo e piccolissimo schermo: il futuro è contaminazione

Roma, 10 giorni dedicati a cinema, tv, rete e tecnologia
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di Matilde Verdi

Un drive allestito all’ombra del Colosseo, opere d’arte realizzata con il videomapping e incontri con premi Oscar e star di Youtube. La rinascita del cinema, o meglio del mondo del video, passa dalla commistione e dalla convivenza di generi e spazi anche molto diversi tra loro. Lo dimostra anche il fatto che Videocittà, la rassegna dedicata alle immagini in movimento, che comprende una fascia molto ampia di prodotti da quelli degli youtuber al videomapping sui monumenti, si svolge a Roma in contemporanea con la Festa del cinema.
Presentando l’evento, il presidente di Anica, Francesco Rutelli, aveva affermato che nel 2018 il cinema italiano si trova in una condizione di netta ripresa. L’annuncio, fatto sulla base di dati per forza di cose parziali, perché un bilancio potrà essere tracciato solo a fine anno, puntava a rassicurare sullo stato di salute del ‘grande schermo’, dopo quello che verrà ricordato come l’annus horribilis 2017. Nei primi nove mesi del 2018, infatti, nelle sale italiane gli incassi sono cresciuti del 40% rispetto all’anno scorso, quando al 31 dicembre era stato certificato un -46% di introiti.
Il brusco crollo degli incassi, va ricordato, non era dovuto a una dinamica di lungo periodo ma al cosiddetto ‘effetto Zalone’: nessuna pellicola era stata in grado di replicare il successo di Quo Vado, che nel 2016 aveva incassato 65 milioni di euro. E anche il risultato annunciato da Rutelli non può essere ricondotto ad un miglioramento diffuso dello stato di salute del nostro cinema, ma alla congiuntura positiva che ha visto uscire nelle sale film molto apprezzati come quelli di Sorrentino e Come un gatto in tangenziale.
Il settore, tuttavia, se non in netta ripresa appare per lo meno dinamico, come dimostra la preseta stessa di manifestazioni come Videocittà, che fino al 28 ottobre proporrà 114 eventi, con 200 artisti (compresi 13 premi Oscar) in 42 location di Roma. Il festival testimonia che nell’ambito più generale del video, non solo del cinema quindi, ci sono idee e spunti interessanti da valorizzare e non sottovalutare.
Gli eventi in programma per Videocittà sono tanti e molto diversi tra loro: dalla proiezione all’ombra del Colosseo di Roma di Federico Fellini nella versione restaurata da Cineteca di Bologna e Titanus, proposta insieme alle immagini girate nella capitale dai fratelli Lumiere e da altri operatori tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, alla presentazione in anteprima assoluta (il 29 ottobre per la chiusura ufficiale del Festival) del trailer di Il primo re, film di Matteo Rovere nel quale Alessandro Borghi e Alessio Lapice interpretano Romolo e Remo recitando in latino pre-romano.
La manifestazione si propone come un mix di tradizione e innovazione: accanto alle novità tecnologiche e alla presentazione delle modalità con cui possono essere impiegate nel mondo del cinema e non solo, ci sono gli incontri con gli scenografi premio Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo o con il maestro Ennio Morricone, che convivono con quelli con i The Pills, star di youtube, o con Maccio Capatonda. Ma ci sono anche l’esposizione virtuale del ‘Colosseo quadrato’ all’Eur, realizzata attraverso il videomapping, gli incontri con le star della videoarte come Shirin Neshat e Pierre Bismuth, le masterclass con Sabina Guzzanti, Paolo Genovese, Giovanni Allevi e con la coppia Renzo Arbore-Marisa Laurito, che spiegherà come nasce un varietà televisivo, o quelle per scoprire i segreti che stanno alla base del successo di produzioni come Gomorra e The Young Pope. Appuntamenti degni di nota, inoltre, sono ‘L’amore sul set’, che vedrà Paola Cortellesi e il marito Riccardo Milani raccontare la loro ‘esperienza’ da coppia artistica e nella vita, e la proiezione di Notti magiche, il nuovo film di Paolo Virzì in uno speciale drive in ecologico allestito con le vetture Enjoy all’ombra del Colosseo.
Il paese ospite di questa edizione di Videocittà è l’India e per renderle omaggio sarà presente il compositore Allah Rakha Rahman, vincitore di due premi Oscar, per la miglior colonna sonora e la miglior canzone di The Millionaire. Non poteva mancare uno spazio dedicato alla moda. A palazzo Altemps Bulgari porterà Asvoff, il Fashion film festival ideato da Diane Pernet, icona della moda internazionale. E, restando sempre nel campo del fashion, Fendi porterà a Roma Laszlo Bordos che il 27 ottobre realizzerà sul Palazzo della Civiltà italiana il progetto di mapping architettonico più grande mai fatto in Italia. Gucci, invece, consentirà a Videocittà di raccontare i mestieri del cinema con la mostra ‘Persona sul lavoro’ di Makinarium, giovane realtà di make-up artist attualmente impegnata sul set di Six Underground, prodotto da Netflix. Tutti gli eventi, infine, avverranno sotto l’occhio e l’obiettivo degli studenti dell’Istituto cine-tv Roberto Rossellini di Roma, che lavoreranno come professionisti del settore e realizzeranno una produzione originale supervisionata dal regista Pappi Corsicato. Perché il cinema di domani si costruisce a partire da oggi.

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