Cultura

Sarà l’arte a salvare le nostre periferie

A Roma dal 19 al 21 ottobre il “KM1­_Città Visuale Festival”
Web Hosting

di Liliana Chiaramello

Presentato alla Camera dei Deputati il programma del progetto -sostenuto da Siae e Mibact – “KM1_Città Visuale Festival”, che si svolgerà a Roma dal 19 al 21 ottobre presso gli spazi comuni della struttura il Corviale, periferia sud ovest della capitale. Vincitore nell’ambito del programma “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura – edizione 2017” nella sezione Periferie Urbane, settore “Arti visive, performative e multimediali”, il progetto “Km1_Città Visuale Festival” è stato sviluppato da Mulab, associazione culturale no-profit che svolge attività di ricerca, promozione e produzione nel settore dell’industria creativa e culturale. Il principale obiettivo è quello di contribuire, attraverso l’arte e la creatività, alla promozione del dialogo sociale e interculturale, all’inclusione e alla coesione attraverso la realizzazione di attività artistiche e creative all’insegna della multidisciplinarità.

Tra arte
e impegno sociale

Il festival, che è interamente dedicato ad artisti emergenti under 35 selezionati su tutto il territorio nazionale tramite bando pubblico, è dunque un progetto di rigenerazione urbana che non si limita all’azione artistica, ma propone anche un coinvolgimento sociale attivo, di cittadini che abitano il quartiere, tramite laboratori di ‘Video Making’ e ‘Visioni Attive’ tenuti da professionisti e tecnici della Farm Studio Factory, società di produzione video/cinematografica e partner del progetto. Il percorso laboratoriale è finalizzato all’acquisizione di competenze attraverso lo svolgimento di attività creative in luoghi non convenzionali. Competenze quali la capacità di lavorare in gruppo, di risolvere problemi – circa iniziative e imprenditorialità – di comunicare in modo efficace in un team di lavoro e una, non meno importate, matura consapevolezza civica. Valori questi che, uniti alle competenze tecniche specifiche di ogni settore, stanno acquisendo sempre più un ruolo fondamentale nei processi di assunzione nel mondo del lavoro.
A sostegno dell’iniziativa, l’on. Roberto Giachetti, che ha tenuto a sottolineare il valore culturale e inclusivo di un progetto coraggioso, che propone l’arte come nobile e valida risposta alla decadenza delle periferie.
“Abbiamo scelto di andare controcorrente rispetto ai pregiudizi e ai luoghi comuni circa il racconto delle periferie – dichiarano gli organizzatori – e mettere l’arte e la bellezza a disposizione di realtà troppo spesso emarginate e poco considerate. ‘Km1_Città Visuale Festival’ è un progetto grazie al quale siamo riusciti a cogliere opportunità preziose lì dove vengono invece messe in evidenza le solite difficoltà. Limitarsi a denunciare senza poi agire attraverso proposte costruttive che sappiano raccontare un’altra storia è un metodo oltre il quale siamo voluti andare. Anche osando”.

La risposta
di tanti artisti

Numerosi gli artisti emergenti under 35 di tutta Italia che hanno partecipato al concorso. “La selezione è stata complicata perché i prodotti che ci sono arrivati sono tutti di alta qualità” ha dichiarato Alice Fratarcangeli, direttrice artistica del Festival, “segno del fatto che nel nostro Paese c’è un fermento culturale molto più vivo di quanto si creda”. Della selezione delle opere se n’è occupata una giuria composta dai membri dei partner che portano avanti il progetto e dagli abitanti del Corviale che hanno scelto di essere coinvolti attivamente nel processo decisionale. “ Perché gli spettatori, contribuendo con le proprie idee, partecipassero alla realizzazione del progetto” hanno sottolineato gli organizzatori. “Quest’azione si inscrive nel processo che prende il nome di ‘audience development’, lo ‘sviluppo del pubblico’, per trasformare quello che viene definito “non pubblico” (persone che generalmente non hanno l’abitudine di frequentare iniziative artistiche o culturali in qualità di spettatori) in “nuovo pubblico”, apportando così nuova consapevolezza culturale”.

Il testimonial:
Filippo Roma

In conferenza stampa è stato annunciato anche il nome del testimonial del Festival: Filippo Roma de Le Iene “che in più occasioni nelle sue inchieste si è mostrato attento e sensibile a quelle realtà di periferia urbana che sono spesso teatro di ingiustificate forme di discriminazione. Gli abbiamo parlato del nostro progetto e ha accettato di metterci la faccia, definendolo di grande valore sociale e artistico. Per chi come lui conosce bene la città di Roma sa quanto sia importante valorizzare i contesti di periferia affinchè l’intero territorio urmano possa vantare una maggiore dignità, umana innanzitutto”.Oltre gli stereotipi, i pregiudizi e i propri ghetti precostruiti dunque per condividere tutti insieme, senza differenze o appartenenze, la magia dell’arte.

Informazioni sull'autore

ncn

Sfoglia Gratis l’edizione di oggi:

ULTIMA EDIZIONE NCN

on-line tutti i giorni tranne il lunedì

manifesto


Web Hosting