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Sanremo incorona Mahmood dopo la ‘rivolta’ dell’Ariston

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Vince Mahmood, passato in cinque giorni dalle nuove proposte ai big, e lui stesso fatica a crederci. Secondo è Ultimo, il favorito sin dall’inizio della manifestazione, che tra i giovani ha vinto lo scorso anno e precede Il Volo. Il podio del 69esimo Festival di Sanremo ha un’età media di 24 anni e il suo ordine finale lo ha deciso il televoto. Segno che i giovani hanno seguito la gara e che la manifestazioni ha saputo stare al passo con i tempi senza chiudersi alle novità.

La proclamazione di Mahmood stata accolta dagli applausi, decisamente poco scontati dopo la protesta messa in atto dalla platea appena pochi minuti prima, alla lettura della classifica e quindi dei tre finalisti, con il pubblico intento a fischiare e a mostrare il pollice verso. Per la platea, la vincitrice è Loredana Bertè (quarta nella classifica generale), come aveva dimostrato regalandole la standing ovation dopo ogni esibizione. Gli altri vincitori sono Daniele Silvestri con Rancore e Simone Cristicchi, che portano a casa rispettivamente i premi Lucio Dalla, Mia Martini e Sergio Bardotti per il miglior testo da una parte e Sergio Endrigo per l’interpretazione e Giancarlo Bigazzi per la composizione musicale.

Con Alessandro Mahmood, nato e cresciuto a Milano da madre italiana e padre egiziano, esponente di quello che lui stesso ha definito ‘moroccan pop’, visti i riferimenti alla musicalità araba, vince evidentemente anche una certa posizione politica. Soldi, però, è una canzone autobiografica, parla del padre che se n’è andato e con cui non ha rapporti. Che il vincitore di Sanremo non abbia mai inciso un vero e proprio disco (ha all’attico soltanto un ep), poi, è un segno dei tempi che cambiano. L’album d’esordio, in uscita a marzo, non poteva avere spinta migliore.

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