Roma

Raggi: vi spiego la chiusura del debito commissariale a Roma

La sindaca Raggi con il presidente del Senato, Roberto Fico
La sindaca: Nessun accollo agli italiani, lo Stato rinegozierà i debiti. La questione aveva sollevato polemiche sulle pagine del Nuovo Corriere Nazionale dopo la pubblicazione di un dossier del ‘Bruno Leoni’. Oggi Roma paga il 5% di interesse sui debiti, cifra assurda. Con la rinegoziazione risparmieremo 2,5 miliardi, che andranno per la città
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Questo intervento della sindaca di Roma, Virginia Raggi, si inserisce nella polemica nelle pagine del Nuovo Corriere Nazionale dopo la pubblicazione della sintesi di un dossier dell’Istituto Bruno Leoni, primo think-tank liberale in Italia e tra i primi in Europa, che nella sostanza sostiene che alla fine Roma e i romani non pagano mai i debiti contratti dal Comune e per questo sono costantemente disattenti alla qualità degli amministratori che eleggono. Una posizione che aveva suscitato vivaci repliche e reazioni.

 

di Virginia Raggi*

 

Nessun euro del debito di Roma verrà posto a carico degli italiani.

Semplicemente lo Stato rinegozierà i mutui con le banche, ottenendo tassi di interessi più bassi. In questo modo i romani avranno 2,5 miliardi di euro in più da investire e, soprattutto, dal 2021 vedranno in busta paga una netta riduzione dell’Irpef.

Insomma, quelli di prima mettevano le mani in tasca agli italiani e ai romani, noi gli restituiamo i soldi.

 

Oggi voglio spiegarvi un po’ meglio questa operazione: la chiusura del debito commissariale.

 

La gestione commissariale si occupa di amministrare e gestire il debito mostruoso di 13 miliardi di euro che ogni romano e ogni italiano ha sulle proprie spalle a causa delle dissennate amministrazioni precedenti.

 

Come sanno bene i romani, l’estinzione di questo debito durerà fino al 2048 e per ripagarlo ogni romano ogni anno contribuisce a pagare 200 milioni di euro alla gestione commissariale; mentre l’Italia, e quindi gli italiani, pagano 300 milioni di euro alla gestione commissariale.

 

È come se la gestione commissariale fosse una banca, un salvadanaio, gestita da un commissario nella quale sia Roma che l’Italia versano delle somme delle quali poi non sono più proprietarie, non ne hanno più la disponibilità. Il che vuol dire che è il commissario a decidere chi pagare come, quando, quanto e se negoziare i debiti o meno, se rinegoziare i mutui o meno. Con il nuovo commissario abbiamo scoperto che si può risparmiare. Come?

 

Facendo sì che lo Stato si riprenda i suoi 300 milioni di euro, non un euro di più. Nessun euro verrà posto a carico degli italiani, semplicemente lo Stato si riprenderà i suoi soldi e rinegozierà i debiti con le banche a tassi migliori.

 

Quindi da questa operazione quello che si ricava è che il costo degli interessi che oggi è al 5%, un tasso assolutamente fuori mercato, domani sarà rinegoziato e potrà generare dei risparmi per i cittadini.

 

Pertanto, invece di andare a gravare sulle spalle degli italiani, noi stiamo restituendo soldi: infatti dal 2021 al 2048 con i soldi in più si potrà abbassare l’aliquota Irpef di Roma che è la più alta di tutta Italia e si potranno fare investimenti per Roma.

 

Insomma, finalmente invece di mettere le mani in tasca ai romani e agli italiani noi restituiamo i soldi

E mi sembra che questa sia una bella notizia.

 

*Sindaca di Roma

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