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Radio, un brano su tre in italiano o c’è lo stop: le emittenti a rischio

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L’obiettivo è promuovere la musica italiana nelle radio nazionali, il rischio – per le emittenti che dovesse infrangere la regola, qualora entrasse in vigore – è quello della sospensione della programmazione. Sono gli estremi da cui parte e a cui minaccia di arrivare la proposta di legge ‘disposizioni in materia di programmazione radiofonica della produzione musicale italiana’ presentata dal leghista Alessandro Morelli, presidente della commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera, e firmata anche dai deputati Maccanti, Capitanio, Cecchetti, Donina, Fogliani, Giacometti, Tombolato e Zordan.

“La musica non è solo un passatempo ma un racconto della nostra vita, della nostra cultura, dei momenti della vita, dei luoghi e dei sentimenti – ha scritto su Facebook Morelli, fino allo scorso anno direttore di Radio Padania -. Promuovere la musica italiana significa sostenere l’industria della cultura del nostro Paese e quindi le tante persone che ci lavorano”. Così la proposta di legge prevede due provvedimenti specifici: “Chiediamo alle radio italiane di riservare un terzo della programmazione alla musica italiana e una percentuale (del 10%, ndr) agli esordienti”.

La vigilanza sull’applicazione della legge, spiega ancora Morelli, “è affidata all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni” e “oltre a quanto previsto dalla normativa vigente, l’Autorità, per far fronte alla reiterata inosservanza delle disposizioni di cui alla presente legge, può in ultima istanza disporre la sospensione dell’attività radiofonica da un minimo di otto ad un massimo di trenta giorni”. La punizione è piuttosto severa, soprattutto se si considerano le enormi perdite pubblicitarie che potrebbero avere le grandi emittenti. È quindi interessante andare a vedere quante delle maggiori radio italiane sarebbero ‘fuorilegge’ qualora in provvedimento entrasse in vigore oggi.

La rilevazione non può per forza di cose avere valore scientifico, ma permette di farsi un’idea. Considerando le canzoni più trasmesse durante la scorsa settimana nelle principali radio nazionali, con i dati rilevati da Smart Tuner, emerge che a salvarsi, soprattutto in periodi più lontani da Sanremo, potrebbero essere in poche. Su Rtl 102.5, la radio più ascoltata d’Italia, delle dieci canzoni più trasmesse nel corso della settimana da poco conclusa sei sono italiane. Nello specifico, si tratta di Caramelle di Pierdavide Carone e i Dear Jack, Rolls Royce di Achille Lauro, È sempre bello di Coez e Per le strade una canzone di Eros Ramazzotti, a cui seguono, rispettivamente in sesta e in settima posizione, Luci d’America di Luciano Ligabue e Soldi di Mahmood. Esame superato, quindi. Si può tirare un sospiro di sollievo.

Lo stesso vale per la seconda emittente in termini di ascolti, Rds. Tra le dieci canzoni più trasmesse, infatti, ben sette sono italiane. Si tratta, nell’ordine, di Una storia importante di Giorgia, Possibili scenari di Cesare Cremonini e Le tasche piene di sassi ancora di Giorgia, che occupano il podio. Ci sono poi al sesto, settimo e ottavo posto, Sale amore e vento dei Tiromancino, Soldi di Mahmood e Rolls Royce di Achille Lauro. Chiude, in decima posizione, Anche fragile di Elisa. Dorme sonni meno tranquilli Radio Deejay, che di canzoni italiane tra le dieci più trasmesse ne ha solo cinque. Dato, questo, che depurato dell’effetto Sanremo rischia di farla scendere sotto la soglia fissata a 3,3 pezzi. I brani italiani più trasmessi, infatti, sono Rolls Royce di Achille Lauro e Soldi di Mahmood, in testa alla classifica, seguiti, in quinta posizione da Solo una canzone degli Ex-Otago e in ottava e in nona da È sempre bello di Coez e da Argentovivo di Daniele Silvestri.

La quarta emittente più ascoltata è Radio Italia, che chiaramente non avrebbe problemi con l’applicazione della nuova legge, anche se quest’ultima offrendo agli amanti della musica italiana la possibilità di ascoltarla più di frequente anche su altre emittenti potrebbe rappresentare un pericolo spingendo le persone a variare di più. In casa Radio 105, invece, la situazione è ben diversa: delle dieci canzoni più trasmesse nell’ultima settimana solo una (Rolls Royce) è italiana. E a poco serve dire che in undicesima e dodicesima posizione si piazzano La ragazza con il cuore di latta di Irama e Luci d’America di Ligabue, poiché si resta comunque sotto la soglia minima. Lo stesso vale per R101, con tre titoli italiani tra i 10 più trasmessi. Si tratta di Soldi di Mahmood (secondo), La ragazza con il cuore di latta di Irama (quarto) e Luci d’America (decimo).

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