Governo

Prescrizione: sarà crisi di governo?

Di Maio avverte l'alleato Salvini: se salta la prescrizione, salta pure il contratto di governo. Stamattina faccia a faccia a Palazzo Chigi per sbloccare la situazione
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Quella nel titolo non è una domanda dedotta da segnali subliminali, ma legittima alla luce delle parole del vicepremier Luigi Di Maio: “O arriva l’accordo sulla prescrizione o salta il contratto di governo”. Il messaggio è naturalmente per l’alleato Matteo Salvini: “La prescrizione è nel contratto e va fatta”. Tanto più che il Movimento 5 Stelle ha votato la fiducia al maxi emendamento sul Decreto sicurezza proprio per avere in cambio il sì della Lega alla prescrizione. “Che va votata dentro il ddl anticorruzione in aula alla Camera il prima possibile perché non possiamo dire alle famiglie delle vittime delle stragi che slitterà tutto all’anno prossimo”.

A ‘Il Fatto Quotidiano‘, Di Maio aggiunge: “Il tema è che quando non ci confrontiamo io e Salvini direttamente, aumenta la tensione. Semplicemente i parlamentari vanno avanti, e retroscena e indiscrezioni si inseguono. Ma la situazione si è sgonfiata”. Tra una Champions alla tv e un tentativo di depistare i giornalisti, i due leader non hanno ancora avuto il faccia a faccia decisivo per sbloccare la situazione, però. Almeno fino a questa mattina, con la presenza anche del premier Giuseppe Conte e del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. A Palazzo Chigi.

“Il diavolo si annida nei dettagli – rivela ancora Di Maio – E’ inutile pensare di favorire la prescrizione con degli escamotage. Non dico che lo voglia fare la Lega, ma noi dobbiamo fare sì che la riforma di questo istituto sia efficace”. Il leader pentastellato ha poi parlato dei tre dissidenti che sono usciti dall’Aula del Senato, ieri, in disaccordo con la scelta di votare la fiducia al Dl sicurezza: “Ho trovato questo comportamento non proprio da cuor di leoni. Hanno avuto paura di votare contro il governo, e ci hanno portato a mettere la fiducia. Espulsioni? Decideranno i probiviri. E la procedura riguarderà tutti i comportamenti di questi giorni”.

Infine, sul reddito di cittadinanza: “Noi stiamo facendo una corsa contro il tempo perché tanta gente non ce la fa più. Bisogna essere convinti di quello che è nel contratto di governo. E sono convinto che il Carroccio e i suoi elettori siano convinti del reddito di cittadinanza”.

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Alessandro Pignatelli

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