Politica

Parisi: “Bene il crollo dei 5 stelle, ma ora si svegli Forza Italia”

Le conseguenze del voto in Abruzzo secondo il leader di Energia per l'Italia
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di Stefano Parisi *

La vittoria di Marco Marsilio in Abruzzo, con il tracollo dei 5Stelle, è una buona notizia. Sicuramente c’è un futuro per il Paese che può andare oltre il Governo gialloverde. Ma come sarà il nostro futuro? Se non si prende atto della realtà non ci sarà mai un Governo all’altezza delle aspettative degli italiani. Non basta che i dirigenti di Forza Italia lancino un appello a Salvini perché rompa con i 5 Stelle e torni a candidare il Centrodestra alla guida del Paese. Come se niente fosse successo.
Il 4 marzo Forza Italia prese il 14% dei voti e la Lega il 17,4%. Quel giorno in Abruzzo Forza Italia era al 14,4% e la Lega al 13,8%. In meno di un anno, la Lega ha preso il 27,6% e Forza Italia il 9,2%. Salvini in Abruzzo ha 3 volte i voti di Forza Italia. È alleato con i 5 Stelle e insieme a loro sta danneggiando la nostra economia, il ruolo dell’Italia nel mondo, assecondando ogni peggiore politica statalista, giustizialista, anti democratica, eversiva. L’opposto di quella che dovrebbe essere una politica di ispirazione liberale, popolare e riformista.

Non ha senso far finta di niente e augurarsi che Salvini litighi con Di Maio (cosa peraltro probabile dopo il crollo dei 5 Stelle in Abruzzo) e, come se niente fosse, provi a fare un Governo con quel che resta di Forza Italia. Il centrodestra ha vinto in Abruzzo, governa in tante regioni in Italia ma oggi non c’è più. Lo dice lo stesso Salvini, non basta ai dirigenti di Forza Italia?

Oggi esiste una destra radicale a cui Forza Italia si candida a fare da satellite. Per fare cosa? Con quale programma, con quale politica estera? Ma davvero Forza Italia pensa di riequilibrare il suo rapporto con la Lega alleandosi con l’Udc di Cesa? Non prendere atto della realtà è la grave responsabilità di Forza Italia. Sono anni che resta immobile di fronte al tracollo dei consensi e questo immobilismo sta consegnando l’elettorato liberale e popolare a Salvini. Oggi l’imperativo per Forza Italia dovrebbe essere: aprire gli occhi, guardare in faccia alla realtà e rigenerare l’offerta politica per recuperare la fiducia degli elettori. Ma non succederà.

* Consigliere regionale del Lazio e leader di Energie per l’Italia

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