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Italia da Oscar, da Sara Pichelli con Spider-Man a Chiara Ferragni

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Limitato ma di grande qualità, con una statuetta preziosissima. Il contributo italiano agli Oscar, nonostante la mancanza di candidature ‘dirette’, è stato significativo, anche se la vincitrice della statuetta non è salita sul palco del Dolby Theatre a ritirare il premio. Sara Pichelli, fumettista di Porto Sant’Elpidio, tra i disegnatori di Spider-Man: Into the spider-verse, vincitore della statuetta per il miglior film di animazione, non era a Los Angeles ma è stata comunque ricordata dai “colleghi”.

“Sara Pichelli ha creato il personaggio di Miles, ha fatto il lavoro pesante, poi per noi è stato facile portarlo sullo schermo”. Così Peter Ramsey, regista insieme Bob Persichetti e Rodney Rothman, ha ringraziato la disegnatrice italiana dal palco della sala stampa degli Oscar per aver dato vita al personaggio principale del film. “Ovviamente è scontato dire che è un onore perché è bello quando lavorano su prodotti fumettistici, ne riconoscono la paternità e li rispettano – ha detto Pichelli pochi giorni fa a La Repubblica -. Spider-Verse ha un enorme rispetto del medium-fumetto, della storia e della parte che riguarda me, che è la parte grafica. Sicuramente è una grande emozione”.

Marchigiana, classe 1983, Sara Pichelli ha iniziato la sua carriera come storyboarder character designer per poi dedicarsi ai fumetti. Assunta dalla Marvel Comics nel 2008, era già stata l’artista principale del secondo volume di ‘Ultimate Comics: Spider-Man’ nel 2011, dove debutta il personaggio di Miles Morales, il primo afroamericano a vestire i panni dell’Uomo Ragno. Nel 2018 ha partecipato al rilancio dei Fantastici Quattro attraverso una nuova serie a fumetti.

Sara Pichelli, come detto, non ha partecipato alla premiazione, ma in qualche modo un po’ di Italia è comunque salita sul palcoscenico a Los Angeles vestendo alcuni dei vincitori. È firmato Prada l’abito scelto dalla miglior attrice Olivia Colman, come lo smoking di Alfonso Cuaron, premiato per il suo Roma per la regia, il miglior film straniero e la fotografia. Il miglior attore non protagonista, Mahershala Ali, invece, ha scelto di vestire Ermenegildo Zegna per ritirare la sua seconda statuetta.

Non era presente alla cerimonia di consegna degli Oscar ma è stata tra le più ammirate al party di Vanity Fair New York, che si è svolto subito dopo, Chiara Ferragni. L’influencer, elegante in un abito rosso firmato Giambattista Valli Couture, è stata tra le più ammirate, perfettamente a suo agio tra le star di Hollywood. Anche quest’anno, quindi, il Made in Italy ha saputo dire la sue nella lunga notte degli Oscar.

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