Società Spettacoli

Noa ad Assisi: “Onorata di essere Pellegrina di Pace”

Un momento della consegna alla cantante israeliana Noa, del Premio ‘Pellegrino di Pace’, istituito dal ‘Centro internazionale per la pace’ di Assisi. La premiazione è avvenuta nel Santuario della spoliazione
La cantante israeliana ha ricevuto il Premio del Centro internazionale per la pace per il messaggio che veicola attraverso l’attività musicale. La cerimonia nel Santuario della spoliazione di Francesco
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La cantante israeliana Noa ha ricevuto il premio ‘Pellegrino di Pace’, istituito dal ‘Centro internazionale per la pace’ di Assisi, “per il suo impegno per il Medio oriente e per il messaggio di pace che cerca di veicolare attraverso la musica”. La cerimonia si è svolta al santuario della Spogliazione, nella città serafica.

A Noa è stato consegnato un bronzo di Norberto dal presidente del Centro pace, Gianfranco Costa, alla presenza dal vescovo, monsignor Domenico Sorrentino, e del sindaco, Stefania Proietti. È seguito il ‘Concerto per la pace’ con il maestro Andrea Ceccomori e l’Ensemble “Assisi Suono Sacro”.

Da quando è stato istituito, nel 1988, il premio è stato consegnato a importanti personaggi della politica, dell’economia, della musica e ad associazioni che si occupano di sociale: da Michail Gorbaciov a Madre Teresa, da Bill Gates al generale Rolando Mosca Moschini, da Ernesto Olivero ad Andrea Bocelli, dalla Nazionale italiana cantanti alla comunità di Lampedusa (nella foto Noa mentre riceve il Premio).

 

In occasione della consegna del Premio a Noa Katia Ciancabilla, responsabile dello ‘Studio Ciancabilla’ che con “investiinculturae’ collabora alla manifestazione, ha realizzato le interviste a Noa, al presidente del ‘Centro internazionale per la pace’, Gianfranco Costa, e al Maestro Andrea Ceccomori, Direttore artistico nonché presidente di “Assisi Suono Sacro”.

 

di Katia Ciancabilla

Katia Ciancabilla

 

Siamo nella chiesa della spoliazione. Qui Francesco decise di riconsegnare al suo padre biologico tutto quella che aveva. E qui si è svolta l’importante manifestazione organizzata dal ‘Centro internazionale per la pace’ di Assisi. Quest’anno il Premio “Pellegrino di Pace’ è stato consegnato a Noa, famosa cantante israeliana. Benvenuta ad Assisi Noa. Cosa ha provato nel ricevere questo Premio così importante?

 

“Tanta felicità, sono onorata. Sono ammirata dalla figura di San Francesco. Sono ebrea, non cattolica, ma amo la concezione di San Francesco. Uomo dell’umiltà, della povertà, del rifiuto dell’egocentrismo, della relazione con la natura, che è così importante. Per tutto questo San Francesco è molto importante per me. Mi piace molto il nome di questo Premio, “Pellegrino di Pace”, perché il pellegrino è qualcuno che è sempre in viaggio, che è sempre alla ricerca. E così mi sento io, in movimento verso la pace, in viaggio verso la pace. È un viaggio, non un arrivo. È nel movimento verso la pace che noi esseri umani viviamo nella pace. E il Premio è un simbolo molto importante di questo, un incoraggiamento alle persone che lavorano per la pace in questo difficile e tenebroso mondo in cui viviamo. È fondamentale ribadire la centralità del nostro viaggio nella pace e verso la pace e questo Premio non rappresenta me, ma tutti coloro che sono impegnati per la pace e la vita, ogni giorno”

 

Presidente Costa, Cosa significa dare questo Premio a Noa?

 

“Noa l’abbiamo seguita in questi anni nella sua grande. Volevamo averla ad Assisi nel nome di questa manifestazione che ormai è trentennale. Abbiamo iniziato con Gorbacev, arriviamo oggi a Noa passando dal Papa, da Madre Teresa, da Capi di Stato, da Patch Adams. Da Pavarotti, Bocelli, per parlare di quello che è il ‘linguaggio universale’ della musica, come afferma il Maestro Ceccomori. E poi Noa è una donna ed è noto quanto teniamo all’impegno delle donne, perché riteniamo che il futuro debba e possa essere migliore attraverso appunto le donne, che sempre più debbono prendere coscienza e forza. Così abbiamo chiesto a Noa anche se ci aiuta, con il suo modo semplice, che è quello legato alla musica, per fare qualcosa o in Africa o dove vorrà, diretto proprio alle donne in sofferenza e alle tante donne che sosteniamo cone Centro pace. Quindi grazie Noa, perché veramente è una grande Pellegrina”.

 

Maestro Andrea Ceccomori, lei è il Direttore artistico nonché presidente di “Assisi Suono Sacro”. Grazie intanto per le emozioni che ci ha fatto provare. Che cosa significa la spoliazione nel Progetto ‘Baton for peace’? Perché ci saranno una serie concerti da Assisi per il mondo, i “Concerti della pace.

 

“Certamente il concetto della spogliazione è alla base anche della nostra ricerca come musicisti, perché pensiamo che ci sia bisogno di musicisti ispirati alla pace. Quindi avere Noa ad Assisi è un grande privilegio, un grande onore, e ci auguriamo che sia appunto l’inizio di questi ‘Concerti per la pace’ che da Assisi vogliamo portare nel mondo, grazie al Centro internazionale della pace e a tutti quegli artisti che condivideranno con noi questo percorso”.

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