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Miliardari, il bilancio del 2018: vola Bezos, male Zuckerberg

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Chi sale, chi scende e chi si stupisce dalla posizione conquistata. A fine anno è tempo di bilanci per tutti, anche per gli uomini più ricchi del mondo, che al di là della posizione occupata i classifica devono fare i conti con gli avanzi o le perdite delle loro attività. La classifica degli uomini più ricchi del mondo, elaborata a marzo, parlava chiaro: Jeff Bezos, fondatore di Amazon, domina con un patrimonio netto di 112 miliardi di dollari, seguito da Bill Gates, fondatore di Microsoft, a 90 milioni e da Warren Buffett a 84 miliardi, a cui si accodano Bernard Arnault, proprietario del gruppo del lusso Lvmh a 72 miliardi, e Mark Zukerberg a 71. La novità sta nell’analisi sull’andamento dei loro patrimoni condotta da Forbes, che ha stilato la classifica delle migliori e delle peggiori prestazioni del 2018.

Si scopre così che il primato di Jeff Bezos non sarà in discussione almeno per i prossimi anni, poiché i suoi ‘pacchi’ non smettono di girare il mondo e hanno fatto registrare un aumento di entrate di 27,9 miliardi, regalando al fondatore di Amazon anche il record di miglior prestazione dell’anno. Il secondo posto di Bill Gates, invece, potrebbe cominciare a scricchiolare, dal momento che nell’ultimo anno il suo patrimonio è cresciuto di appena 2,9 miliardi (che gli valgono il nono posto in classifica). Lavora bene Rupert Murdoch, quarto nella classifica delle migliori prestazioni dell’anno, che ha visto il suo patrimonio aumentare di 4,6 miliardi, chiudendo il 2018 con 19,3 miliardi di dollari. Davanti a lui, la seconda e la terza posizione spettano a Tadashi Yanai, imprenditore a capo del gruppo che controlla il marchio di abbigliamento Uniqlo, e Vagit Alekperov, presidente di LUKoil, la più grande compagnia petrolifera russa, che hanno visto i loro patrimoni crescere rispettivamente di 7 e 4,6 miliardi, arrivando ad avere 27,1 e 19,5 miliardi di dollari.

La dinamicità di Alekperov gli consente di precedere il connazionale Leonid Mikhelson, re del gas e uomo più ricco di Russia, che ha visto il suo patrimonio aumentare di ‘solo’ 4 miliardi, raggiungendo quota 21,4 miliardi. Non piangono miseria, ma di certo non festeggiano il bilancio del 2018 i membri della classifica dei peggiori. Capofila, in questo caso, è Mark Zuckerberg, creatore di Facebook, che nell’ultimo anno ha perso 18,7 miliardi di dollari, vedendo il suo patrimonio scendere a quota 52,5 miliardi. Alle sue spalle c’è il ‘papà’ di Zara, Amancio Ortega, che nel 2018 ha guadagnato 16,2 miliardi in meno dell’anno precedente, con una conseguente riduzione del suo patrimonio fino a quota 59,6 miliardi di dollari. La terza posizione spetta al tedesco Georg Schaeffler, che controlla la maggioranza di Continental e nel 2018 ha perso 14 miliardi di dollari, mentre la quarta è dell’imprenditore cinese delle telecomunicazioni Ma Huateng, che ha visto il suo patrimonio diminuire di 10,1 miliardi di dollari negli ultimi 12 mesi. Anche il messicano Carlos Slim Helú ha chiuso male il 2018 guadagnando 9,3 miliardi in meno dell’anno precedente, ma può non disperare: gli resta ancora un patrimonio da 56 miliardi di dollari.

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