Spettacoli

Madonna fa 60, l’icona in cifre

Madonna
Oltre 1,3 miliardi di dollari incassati in tour dal 1985 e 350.000.000 dischi venduti, un ‘brand’ da 590 milioni. Musica e business: le 12 palestre Hard Candy, il profumo Truth or dare, la linea di abiti Material Girl. La passione per l’arte: nella sua collezione da 100 milioni di dollari anche opere di Frida Kalho, Picasso e Lager
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di Matilde Verdi

 

La leggenda vuole che nel 1977 quando a 19 anni si trasferì a New York per studiare da danza avesse in tasca solo 35 dollari. Sei anni più tardi, in un’intervista rilasciata in vistadell’uscita del primo album Madonna, disse: “Le persone non sanno quanto io sia brava, ma lo scopriranno presto. Ho progettato di diventare una delle star più grandi di questo secolo”. Dati alla mano, c’è riuscita.

La regina domani festeggerà i suoi primi 60 anni da mamma premurosa di sei figli a Lisbona. È l’ennesima, e sicuramente non ultima, trasformazione di Madonna, al secolo Madonna Louise Veronica Ciccone, l’artista femminile che ha venduto più dischi in assoluto nella storia della musica, icona indiscussa – perché più discussa non si può – di quel modo di porsi sempre e comunque contro corrente. I numeri della Madonna cantante sono da capogiro: 350 milioni di dischi venduti, meglio di lei hanno fatto solo i Beatles, Elvis Presley e Michael Jackson, 175 singoli al numero uno delle classifiche americane, 29 album pubblicati. Senza considerare la sua specialità: il live. Madonna è l’artista solista che ha guadagnato di più con i suoi tour. L’ultimo, il Rebel Heart Tour, 82 concerti sold out in 55 città del mondo, ha incassato 170 milioni di dollari, portandola, con 1,31 miliardi guadagnati dal 1985 ad oggi, sul podio degli artisti con le più alte entrate da esibizioni dal vivo, dietro i Rolling Stones (1,8 miliardi di dollari) e degli U2 (1,6 miliardi).

Un’artista, decine di identità: cantante, attrice, regista, scrittrice. Ma anche imprenditrice, di se stessa e non solo. Tra le qualità più sviluppate di Madonna, numeri alla mano, c’è un grande intuito per gli affari. Lo conferma la rivista Forbes, che nel 2018 ha stimato il suo patrimonio in 590 milioni di dollari. Che alla base di tutto ci sia la visione strategica della star o il lavoro di una squadra di manager non è dato saperlo, ma ad ogni produzione artistica di Madonna si uniscono iniziative e progetti imprenditoriali che, alla fine del singolo tour o dopo il lancio del cd, proseguono autonomamente e rendono molto bene. È il caso, per esempio, della catena di palestre Hard Candy Fitness, con 12 sedi (anche a Roma e Milano) sparse in otto paesi, lanciata nel 2010 sulla scia del successo dell’omonimo album Hard Candy.

Altro progetto, altra attività. Nel 2012 la star presenta Madonna: Truth or Dare, un profumo che nello stesso anno le ‘regala’ 60 milioni di dollari. La fragranza si ispira ad A letto con Madonna, il documentario diretto da Alek Keshishian del 1991, riproposto sul mercato americano nel 2011.

Nel 2014 sulla scia dell’Mdna Tour 2012, il più ricco di sempre con 350 milioni di dollari di introiti da biglietti a cui si aggiungono 75 milioni di merchandising e 10 provenienti dalla vendita di diritti tv e dvd, arriva sul mercato Mdna Skin, la linea di cosmetici per la cura della pelle. Prodotti diversi, con prezzi che oscillano dai 50 dollari del detergente per il viso ai 600 del ‘set ringiovanente’. Per puntare sul sicuro, poi, c’è la linea di abbigliamento per adolescenti Material Girl, lanciata nel 2010, che Madonna gestisce con la figlia Lourdes. Il brand, che annovera tra le testimonial Georgia May Jagger e Rita Ora e Sofia Richie, nell’anno del suo lancio ha fruttato alla cantante 10 milioni di dollari.

L’aspetto meno noto di Madonna, però, forse, è quello di collezionista d’arte. La cantante possiede un ‘piccolo museo’ del valore di oltre 100 milioni di dollari, che comprende anche pezzi di Picasso a Frida Kalho. Il primo acquisto della star, nel 1987, fu Les deux bicyclettes di Fernand Leger, del 1944, pagato un milione di dollari. Orgoglio della cantante, poi, è Autoritratto con la scimmia di Frida Khalo, uno dei cinque dipinti che l’artista messicana realizzò durante il suo soggiorno a Detroit. Il Picasso in questione, invece, è Buste de femme a la Frange del 1938, acquistato nel 2000 per 5 milioni di dollari. Sin dagli anni Novanta, inoltre, la cantante colleziona opere dell’artista polacca Tamara de Lempicka, di cui è uno dei maggiori collezionisti delle sue opere.

Madonna oggi è un nome e un marchio più vivo che mai. Un’icona da guardare e copiare: in tante ci hanno provato, alcune ci sono riuscite, il tempo dirà se e quanto dureranno. Intanto, mentre da vent’anni il mondo dello spettacolo sforna sue agguerritissime eredi, lei continua a mietere successi, sul palco e non solo, da vera Material Girl. Davanti, da conquistare, le resta un Olimpo popolato da Elvis, Beatles e Rolling Stones. Dietro, la bagarre tra le aspiranti eredi non la sfiora. Il 60esimo sarà un tranquillo compleanno in famiglia.

Auguri!

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