Sport

Lfe, le criptovalute vanno in gol

Focus sulla piattaforma London Football Exchange, creata per i tifosi di tutto il mondo con l'utilizzo dei blockchain. L'obiettivo è entrare nel mercato mainstream
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L’obiettivo è spostare le criptovalute dagli intenti speculativi all’utilizzo pratico. Fargli fare insomma un salto di qualità anche nel mondo dello sport, dopo averne quasi istituzionalizzato l’utilizzo in tanti altri ambiti.
Da qualche mese in questo senso è stata creata a Londra Lfe, ovvero London Football Exchange, una piattaforma per l’utilizzo delle blockchain che potrebbe sfociare nel mercato mainstream. Una vera e propria borsa, nata per alimentare un ecosistema composto da sport, media, intrattenimento, finanza e raccolte fondi, per permettere dunque alla comunità calcistica composta dai tifosi e dai fan di interagire più facilmente con i propri beniamini attraverso eventi che li vedono coinvolti, ma anche di comperare agevolmente i biglietti delle partite, accedere a servizi e pacchetti esclusivi, oppure usufruire del merchandising, ancora addirittura diventare proprietari di azioni della propria squadra. E questo, si badi bene, trovandosi in qualsiasi parte del mondo. Il football exchange, puntando su un range di 4 miliardi di tifosi nel mondo, ha rivelato che intende utilizzare le reti Ripple e Stellar per sostenere la sua piattaforma. L’iniziativa di Lfe, che ha già convolto una cinquantina di club nel mondo, è arrivata pochi giorni dopo quella di CashBet, piattaforma dedicata invece all iGaming, che aveva annunciato una partnership con l’Arsenal. Oppure dopo PlayOne Sport, la prima piattaforma per la compravendita digitale di calciatori basata su blockchain (in valuta Vertcoin e Bitcoin Cash). La piattaforma devolve i proventi delle compravendite in un progetto di inserimento lavorativo di calciatori costretti a interrompere la carriera sportiva, o di giocatori disabili, di ogni sesso ed età. Senza dimenticare la La Heritage Sports Holding che ha comprato con moneta digitale il 25% del Rimini o eToro che ha sua volta investito nella Premier league tramite contratti di sponsorizzazione di sette club di punta, tutti pagati rogorosamente in bitcoin. La Premier, il campionato più ricco del mondo con un giro d’affari stimato di 5,3 miliardi di euro, si starebbe preparando all’adozione progressiva delle criptovalute come sistema di pagamento. A farlo pensare è la pioggia di sterline piovuta su molti club del campionato da aziende che intendono lanciare nuove criptovalute. Il pagamento in criptovaluta potrebbe diventare in futuro una prassi e un modo efficace per garantire, attraverso la tecnologia blockchain, la trasparenza e la sicurezza delle transazioni. La presenza di tante valute diverse e la loro grande volatilità sui mercati le rendono un ottimo affare, sia pure con un certo grado di rischio dovuto soprattutto alla scarsa fiducia e alla poca conoscenza da parte del pubblico e dei mercati. Ma il dado è tratto.

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