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L’Austria: riprendetevi i migranti

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di Redazione

La riunione dei ministri dell’Interno dell’Unione Europea di Innsbruck, in programma domani e giovedì, sarà il primo incontro vero del semestre di presidenza austriaco, che è partito a luglio. E si preannuncia calda. “Se ci sono flussi incontrollati di migranti dentro la Ue che mettono in pericolo i nostri cittadini, allora l’esecuzione dei controlli alle frontiere interne continuerà a essere effettuata”. Lo ha detto il ministro dell’Interno austriaco, Herbert Kickl (nella foto), in un’audizione all’Europarlamento per presentare il programma dell’Austria per il suo semestre di presidenza.
Kickl ha confermato che l’Austria vuole “un cambio di paradigma” in base al quale gli Stati membri “invece di concentrarsi su ripartizione e quote, ora si concentrino su una protezione efficace delle frontiere esterne”.

Forse perché si tratta dell’unico punto su cui nessuno ha da ridire.

Tant’è che “quando si parla di Dublino dovremmo avere chiaro che c’è un problema quando si parla di ripartizione obbligatoria. Questa è la ragione per cui il negoziato” sulla riforma di Dublino “è sempre fallito”, ha spiegato Kickl. Aggiungendo che sulla riforma di Dublino “ci baseremo sui risultati che abbiamo ereditato dalla presidenza della Bulgaria, e vediamo se riusciamo a uscire dal vicolo cieco in cui ci troviamo”. Per provare a raggiungere un accordo tra i 28 governi dell’Unone, l’Austria intende proporre “un nuovo concetto di solidarietà” che includa “altre componenti”: come la protezione delle frontiere esterne e le iniziative di salvataggio in mare”, ha spiegato Kickl.

Poi, il punto che non piace all’Italia.

Sui movimenti secondari degli immigrati la Germania e l’Austria chiederanno al nostro paese di rispettare le attuali regole di Dublino, assumendosi la responsabilità dei richiedenti asilo che si spostano in altri stati dopo essere entrati nell’Ue attraverso il suo territorio. Sui movimenti secondari, del resto, “ci sono gli accordi di Dublino che prevedono innanzitutto la competenza italiana. Lì stanno la competenza e la responsabilità”, ha insisitito. “E in questa direzione andranno i negoziati” a tre con il tedesco Horst Seehofer e l’italiano Matteo Salvini, ha affermato Kickl, rispondendo agli eurodeputati sulle misure annunciate dalla Germania che espellerà i migranti sbarcati in altri paesi, e sulle possibili reazioni dell’Austria. Insomma Salvini avrà molto da dirsi con i suoi omologhi tedesco e austriaco.

Informazioni sull'autore

Alessio Garofoli

Nasco a Roma nell'anno in cui esplode la lotta armata. Come giornalista professionista e comunicatore mi sono sempre occupato di politica e affini.

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