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La valigia di Kappler tra depistaggi e omertà. Il ruolo dei Radicali per la ricerca della verità

L’incredibile fuga. Kappler, condannato all’ergastolo per l’eccidio delle Fosse Ardeatine, ricoverato all’ospedale militare del Celio da cui scappò nascosto, secondo la versione ufficiale, dentro una valigia
Un lungo saggio sulla fuga del gerarca nazista Herbert Kappler avvenuta la notte di Ferragosto del 1977 è uscito sul prestigioso quadrimestrale “Nuova Storia Contemporanea”, ora in distribuzione, curato da Andrea Maori, ricercatore indipendente e collaboratore dell’Archivio di Radio Radicale
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Un lungo saggio sulla fuga del gerarca nazista Herbert Kappler avvenuta la notte di Ferragosto del 1977 è uscito sul prestigioso quadrimestrale “Nuova Storia Contemporanea”, ora in distribuzione, curato da Andrea Maori, ricercatore indipendente e collaboratore dell’Archivio di Radio Radicale.

 

A seguito di una lunga e complessa ricerca archivistica, Maori ricostruisce la vicenda della fuga di Kappler – condannato all’ergastolo per l’esecuzione dei 335 cittadini trucidati il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine, aggravati da altri quindici anni di carcere per la sottrazione dell’oro alla Comunità ebraica di Roma – avvenuta la notte di Ferragosto del 1977 dall’ospedale militare del Celio.

 

Maori nel suo saggio riporta in modo documentato la narrazione acritica fatta dai giornali dell’epoca. I documenti sulla fuga verso la Germania, fatti circolare intenzionalmente, mostrano una trama di depistaggi per coprire una verità scomoda che condizionò il dibattito politico negli anni dei governi di Unità nazionale.

 

Negli anni successivi tutto il dibattito e le inchieste sono viziate dalla mancanza totale d’informazione sul ruolo dei Servizi segreti, del ministero dell’Interno e sulla gestione della sicurezza dell’ospedale militare.

 

Nel lungo saggio di Maori viene citato il ruolo dei Radicali nella vicenda Kappler, in particolare di Marco Pannella e Mauro Mellini, che furono i primi a denunciare il sistema di pressapochismo e di difficoltà a gestire un detenuto ‘scomodo’ come il gerarca nazista, muovendosi con abilità all’interno di una vicenda molto complessa che parte dai complicati rapporti italo-tedeschi dalle fosse Ardeatine alla morte di Priebke, avvenuta, in Italia l’11 ottobre 2013. Priebavvenuta, in Italia l’11 ottobre 2013.

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