Politica

La sintonia Mef-Bankitalia: keynesismo con juicio

di redazione

Occhio ai conti pubblici per evitare guai, perché la stabilità dei titoli di Stato è essenziale. Sono diversi i moniti che Ignazio Visco, governatore di Bankitalia, lancia dall’assemblea annuale delle Banche italiane a Roma. La nota forse più critica dell’intervento del numero uno di via Nazionale arriva quando Visco fa notare che “in Italia le riforme hanno perso slancio per i timori dei costi, spesso immediati, e i dubbi sui benefici che maturano gradualmente e con tempi relativamente lunghi”. Visco chiede quindi interventi legislativi per eliminare gli ostacoli all’attività d’impresa e all’innovazione, e di ritornare sul sentiero degli investimenti pubblici, “da selezionare con la massima efficienza”. Auspicando, soprattutto, “un’equilibrata riforma fiscale, diretta ad accrescere l’occupazione e promuovere la crescita dell’economia”. Ma quanto al bilancio, “mantenere condizioni ordinate sul mercato dei titoli di Stato è indispensabile per difendere la stabilità del sistema finanziario e tutelare efficacemente il risparmio degli italiani”. Parlando dell’andamento dello spread da maggio a oggi, Visco spiega che “le difficoltà della finanza pubblica possono determinare un complessivo deterioramento del merito di credito delle imprese, con conseguenze sulla qualità dei prestiti bancari”. Il governatore rimarca che l’economia italiana, “come le altre principali”, rallenta e i “segnali di decelerazione si sono estesi alla primavera”. Segnali da poco confermati dall’Istat, ma per Visco “la fiducia delle famiglie e delle imprese si mantiene su livelli elevati”, aumentano “i prestiti bancari e migliora il mercato del lavoro”. Da parte sua il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, elenca i tre punti fondamentali per l’azione di governo nei prossimi mesi: una riforma fiscale che sostenga soprattutto i redditi bassi, interventi per l’inclusione sociale con particolare enfasi su povertà e mercato del lavoro, rilancio degli investimenti pubblici. Il tutto, aggiunge Tria, evitando “qualunque inversione di tendenza nel saldo strutturale”. Tra poco più di due mesi, ricorda il ministro, il governo col Def presenterà le nuove previsioni: “Il primo punto è la crescita: risultato che può essere ottenuto solo con un’azione anticiclica. Ci troviamo in una fase di incertezza, la nostra risposta dev’essere quella di migliorare la nostra capacità di rispondere agli shock esogeni, e di attivare al meglio le nostre risorse endogene per favorire la crescita”.

Informazioni sull'autore

Alessio Garofoli

Nasco a Roma nell'anno in cui esplode la lotta armata. Come giornalista professionista e comunicatore mi sono sempre occupato di politica e affini.

Sfoglia Gratis l’edizione di oggi:

Nuovo Corriere Nazionale Edizione 19 07 2018

on-line tutti i giorni tranne il lunedì

manifesto