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La bufera Football Leaks: tremano Psg, City e Uefa

Dal 2013 i due 'top club' due club avrebbero aggirato il FairPlay finanziario con la complicità di Infantino e Platini
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Nel 2012 Paris Saint Germain e Manchester City avrebbero violato le regole del FairPlay finanziario con la complicità della Uefa. La bomba è esplosa attraverso il settimanale tedesco Der Spiegel che ha fatto analizzare i documenti al network Eic di cui fa parte anche l’italiano L’espresso: secondo i documenti di cui sopra i vertici Uefa, allora erano Michel Platini e l’attuale presidente della Fifa Gianni Infantino, avrebbero mitigato le sanzioni previste dai regolamenti per i due club, che a loro volta avevano gonfiato i bilanci con contratti di sponsorizzazione con aziende riconducibili alla proprietà.
Il regolamento Uefa prevede l’utilizzo di risorse provenienti da marchi riconducibili alle proprietà ma soltanto in maniera limitata, oltre a stabilire che il deficit di un club nelle stagioni dal 2011 al 2013 poteva ammontare a un totale di 45 milioni di euro, e nelle tre stagioni successive, a un totale di soli 30 milioni di euro. L’Uefa avrebbe siglato con le due società dei settlement agreement nel 2014.
I negoziati tra club e Federazione, strettamente confidenziali, sono stati rivelati da Football Leaks, che ha evidenziato le pressioni esercitate da Abu Dhabi e dal Qatar sul massimo organismo calcistico europeo. Infantino avrebbe più volte incontrato le due società per colloqui segreti, fornendo materiale riservato. Il contratto da 215 milioni di euro con la Qatar Tourism Authority da parte del Psg avrebbe avuto in realtà un valore massimo di 3 milioni ma, nonostante la stima di cinque revisori indipendenti, la Uefa non sanzionò mai il club francese, in base a pressioni (documentate) nei confronti di Infantino e Platini da parte del proprietario del club Nasser Al-Khelaïfi per eludere la Camera Investigativa e ridurre l’ammenda al club da 60 a 20 milioni. Idem per il City: Infantino negoziò con i proprietari dietro le spalle dei revisori indipendenti, per mitigare gli effetti delle sanzioni derivanti dalla violazione delle norme sul Fair Play Finanziario.
In un lungo comunicato nel proprio sito ufficiale, la Fifa ha risposto difendendosi a spada tratta e parlando di ‘un tentativo deliberato di screditare la Fifa e di fuorviare i loro lettori. Questo è evidente, ovvero che il “reportage” realizzato ha un solo obiettivo in particolare: il tentativo di indebolire la nuova leadership della Fifa e, in particolare, il presidente, Gianni Infantino, e il segretario generale, Fatma Samoura”.
Quanto al Psg, anche i parigini negano le accuse: ‘Il Paris Saint-Germain ha sempre agito nel rispetto assoluto delle leggi e dei regolamenti in vigore e nega fortemente le accuse pubblicate oggi da Mediapart. L’ammontare del contratto Qta è noto alla Uefa e al pubblico dal 2014. Nel 2014 la Uefa ha confermato che il contratto con il Qatar Tourism Board stava promuovendo e rafforzando l’immagine del paese’.

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