Spettacoli

Il Festival di Spoleto si apre con il Minotauro in prima mondiale

Piazza del Duomo a Spoleto, un vero gioiello
Oggi s'inaugura il Festival di Spoleto, ovvero il Festival dei due mondi. Si comincia con il Minotauro in uno scenario come al solito fantastico

di Carlo Roberto Petrini

Oggi, si apre la 61esima edizione del Festival di Spoleto. Da non perdere. Si inaugura al Teatro Nuovo (ore 19) con il Minotauro, opera tratta dall’omonimo racconto di Friedrich Dürrenmatt, su libretto di René De Ceccatty e Giorgio Ferrara. Regia di Giorgio Ferrara. A scrivere la partitura musicale è stata una donna musicista, la prima del nostro Paese ad aver superato il monopolio maschile nel settore: Silvia Colasanti, giovane brillante musicista-compositrice, acclamata in Italia e all’estero. Le sue composizioni godono di grande considerazione e vengono eseguite nelle principali istituzioni musicali internazionali tra cui l’Accademia nazionale di Santa Cecilia a Roma, la Philharmonie e il Théâtre des Champs-Élysées a Parigi, il Konzerthaus di Berlino, la Biennale Musica di Venezia, il Kuhmon Kamarimusiikki a Kuhmo, Finlandia, la Società del Quartetto a Milano, la Royal Scottish Academy of Music and Drama a Glasgow, il Center for New Music di San Francisco. Su di lei hanno scritto riviste musicali di prestigio, come Amedeus.
L’inaugurazione è una novità assoluta, per l’originalità dell’opera; si ritorna insomma alle origini della manifestazione menottiana, quando a Spoleto avvenivano le prime mondiali di tutte le espressioni artistiche: la musica, l’arte, la danza, il teatro e altre arti dello spettacolo.
Si avvia anche la grande danza per la quale sono giunti a Spoleto i più celebrati coreografi del mondo. Si inizia questa sera al Teatro Romano con la ‘Lucinda Childs Dance Company’, icona della danza minimalista. Lucinda Childs è riconosciuta fra i maggiori coreografi del mondo e ancora oggi è considerata una delle “sacerdotesse” della postmodern dance. Quest’anno, la sua compagnia ne celebra e ripercorre la brillante carriera con una importante e significativa retrospettiva che presenta estratti da alcune fra le sue coreografie più famose: Radial Courses, Katema, Dance III, Concerto, Canto Ostinato, Available Light. Si andrà avanti con la ‘Compagnie Jean Claude Gallotta’, che presenterà la coreografia My Ladies Rock per ricordare alcune delle principali cantanti rock: Janis Joplin e Patti Smith. Anche il teatro quest’anno presenterà delle originalità assolute. Per la prima volta giungerà a Spoleto lo scrittore Alessandro Baricco che leggerà il suo Novecento con la messa in scena di Romeo Castellucci; interverranno anche Ugo Pagliai e Manuela Kustermann con in Dopo la prova di Ingmar Bergman e, a seguire, Corrado Augias e Emilio Gentile presenteranno un ritratto inedito di Mussolini con il loro lavoro: Mussolini: io mi difendo a cui assisterà anche Massimo Popolizio che ha recentemente interpretato per il cinema e la tv un film proprio su Mussolini.
Adriana Asti, moglie di Ferrara, direttore artistico del Festival, sarà protagonista di un corto prodotto da Marco Tullio Giordana sul poeta milanese Carlo Porta. Da ricordare infine la partecipazione di Victoria Chaplin Thierrèe, figlia di Charlie Chaplin, con il suo Bells and Spells (campanellini e incantesimi).
Nel campo dell’arte c’è da vedere, in occasione di questa bella edizione, tra il Museo Diocesano, la Basilica di Sant’Eufemia e la Rocca Albonoz, la straordinaria mostra ‘Capolavori del Trecento -Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino’, dagli orizzonti nazionali ed internazionali.

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