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Fair Play Finanziario, il Psg la spunta di fronte al Tas

Nessuna nuova indagine sui conti per il triennio 2015-2016-2017, un sollievo per i parigini
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Per un City che rischia pesanti sanzioni sul mercato e persino l’esclusione dalla coppe europee, ecco un Paris Saint Germain che può tirare un parziale sospiro di sollievo.
Il Tas di Losanna ha infatti accolto il ricorso della società parigina e stabilito che il caso a relativo alle presunte violazioni del FairPlay finanziario nelle stagioni 2015, 2016 e 2017 non può essere riaperto. “La Camera investigativa del Cfcb ha deciso di chiudere l’indagine dopo una revisione dettagliata dei contratti di trasferimento e un’analisi dei relativi conti di gestione che hanno confermato che tali operazioni erano in linea con i regolamenti Uefa Licensing Club e Fair Play finanziario”, ha scritto l’Uefa in una nota, aggiungendo che “il risultato del pareggio del club rimane entro lo scostamento accettabile per gli esercizi finanziari che terminano nel 2015, 2016 e 2017”. Il presidente della Uefa Cfcb aveva ordinato alla Camera Arbitrale di rivedere la decisione presa dalla Camera di Investigazione, quindi la Camera Arbitrale aveva annunciato la volontà di rinviare il caso alla Camera di Investigazione Cfcb. Il Psg ha presentato ricorso al Tas, sulla base del fatto che la richiesta di nuove indagini è avvenuta al di fuori del periodo consentito dei 10 giorni dopo la prima decisione: ricorso accolto. In attesa della decisione sul triennio 2016-2017-2018, in cui i parigini acquistarono Neymar ed Mbappè.

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