Cultura

Vent’anni senza Fabrizio De André, l’omaggio spontaneo delle piazze

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Vent’anni senza De André, vent’anni in cui la sua musica non ha mai smesso di suonare. Tanto tempo è passato dalla morte dell’artista l’11 gennaio 1999. Ma al contrario di quanto accaduto a tanti colleghi, il passare degli anni non ha offuscato il suo ricordo né reso meno attuali le sue canzoni. Forse perché lo si è riconosciuto presto come artista, oltre che come musicista. Non c’è antologia per la scuola che non riporti almeno un suo testo, che sia la Canzone di Marinella o Il pescatore, perché tra gli autori del Novecento c’è anche Faber.

Il successo di De André, è difficile da spiegare probabilmente perché non ha eguali: sicuramente dipende dai testi sempre attuali; in parte, forse, dal lavoro del figlio Cristiano, un De André che canta De André in carne ed ossa che pur non essendo l’originale ha qualcosa di lui; ma anche da quel modo così particolare di cantare, o meglio di raccontare. Un modo di cantare che spiega il successo della ‘versione’ più recente del cantautore: The André. Si tratta di un ragazzo, del quale non si conosce né l’identità né il volto, che realizza cover di pezzi rap e trap con una voce identica a quella di De André e sta riscuotendo un enorme successo sul web.

In ogni caso a tenere vivo il ricordo di Fabrizio De André sono le persone che continuano ad ascoltare e cantare le sue canzoni. Ogni anno, in occasione dell’anniversario della sua scomparsa, a Milano si organizza la Cantata anarchica in Piazza Duomo per Fabrizio De André. L’adunata spontanea di musicisti e cittadini che celebra il cantautore intonando le sue canzoni e le sue poesie più celebri. L’evento è in programma per stasera dalle 20 alle 3 del mattino e gli inviti corrono su Facebook, con gli organizzatori che invitano a radunarsi “sul sagrato con voci, canzonieri e strumenti (chitarra, fisarmonica, flauto, violino, cajon, djembè, mandolino, bouzouki, kazoo, mani, piedi ecc.)”. Poco lontano da piazza Duomo, in piazza San Fedele, dalle 22,30 si svolge la Ballata per de André, che vuole celebra il cantautore ballando sulla sua poesia.

La novità del 2019, anche in relazione al cadere del 20esimo anniversario dalla scomparsa, è la propagazione della Cantata, che dalla sede originaria di Milano si diffonde in Italia e non solo. L’appuntamento è per le 20: a Roma ci si trova al Parco del Pincio, a Bologna in piazza Maggiore, davanti a San Petronio, a Torino (dove l’inizio è previsto alle 21) nella piazzetta Reale, che collega il Duomo con Piazza Castello. La voce di Faber, però, non si ferma entro i confini nazionali, ma arriva fino a Parigi. Gli estimatori francesi si ritroveranno questa sera alle 21.30 a l’Ile de la Cité di Parigi, sotto Pont Neuf. Una notte di musica, parole e socialità. E a De André piacerà soprattutto quest’ultimo aspetto: l’essere ancora una volta lo strumento che spinge la gente a ritrovarsi, a pensare e, se è il caso, a criticare una società che non funziona.

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