Elezioni Politica

Elezioni Spagna, sinistra avanti ma non c’è maggioranza

I leader spagnoli al voto
elle elezioni spagnole, quando è stato scrutinato il 95,6% dei seggi, è avanti l’area della sinistra, composta da socialisti e Podemos, ma senza raggiungere la maggioranza assoluta per formare un governo. Segue l’area di centrodestra (Partito popolare e Ciudadanos), mentre l’estrema di destra di Vox entra per la prima volta in Parlamento, ottenendo il 10,2%, che è molto ma comunque lontano dall’obiettivo del 20% che il partito si era proposta
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Nelle elezioni spagnole, quando è stato scrutinato il 95,6% dei seggi, è avanti l’area della sinistra, composta da socialisti e Podemos, ma senza raggiungere la maggioranza assoluta per formare un governo. Segue l’area di centrodestra (Partito popolare e Ciudadanos), mentre l’estrema di destra di Vox entra per la prima volta in Parlamento, ottenendo il 10,2%, che è molto ma comunque piuttosto lontano dall’obiettivo del 20% che il partito si era proposta.

 

Il quadro che emerge dalle elezioni consegna ancora una volta una Spagna senza maggioranza, continuando la situazione di incertezza politica che ormai la caratterizza da qualche anno, non impedendo tuttavia al Paese si mettere a segno un’ottima crescita economica.

 

Ecco i risultati: Psoe (portabandiera il premier uscente Sanchez) 28,7% (proiezione 122 seggi), Partito popolare 16,7% (proiezione 65 seggi), Ciudadanos (15,8%, proiezione seggi 57 seggi), Unidos Podemos (14,3%, proiezione 42 seggi), Vox (10,2%, proiezione seggi 24).

 

La festa alla sede dello Psoe intanto è iniziata: strade chiuse, traffico tenuto a distanza e una discreta folla è già davanti alla sede del partito socialista spagnolo a Madrid, che recupera posizioni che nelle precedenti elezioni erano state conquistate da Podemos.

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