Calcio Sport

È un Milan con la zavorra. C’è l’obbligo Champions: 50 milioni per sanare i conti

Troppi i 126 milioni di debiti lasciati da Li, il quarto posto indispensabile per evitare la cessione dei big
Web Hosting

Arrivare tra le prime quattro in campionato è un imperativo categorico per il nuovo Milan.
La società rossonera ha iniziato la sua rincorsa al calcio che conta partendo pochi mesi fa con la grande zavorra ereditata dalla precedente proprietà cinese. Con l’esercizio al 30 giugno 2018 in rosso di 126 milioni e le sanzioni per la violazione del fair play finanziario imposte dalla Uefa che costringono la società rossonera a raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2021, il Milan deve agguantare la Champions a tutti i costi per invertire un modello di business fallimentare.
d’altro canto l’estate scorsa la società capitanata da Yonghong Li e dell’ex ad Marco Fassone ha catapultato i costi alla bellezza di 354 milioni di euro, +22,7% rispetto al precedeente bilancio, aumentando tra l’altro anche il monte ingaggi da 135 a 150 milioni di euro e gli ammortamenti da 61 a 110. Persino le plusvalenze, tanto di moda in questo periodo in Italia a costo di rischiare di creare una nuova, enorme bolla speculativa, per il Milan di Li non hanno funzionato più di tanto: 42 milioni nell’ambito dei complessivi ricavi per 255 milioni, quando la rosa intera è costata 260. I ricavi dai diritti tv sono stati pari a 109,3 milioni di euro e il botteghino ha fruttato 35,3 milioni. Chiusi con il segno meno i ricavi commerciali (62,5 milioni, -7,4 rispetto alla precedente stagione). I 126 milioni del rosso complessivo comprendono anche i 17,5 milioni accantonati dalla società in previsione della condanna Uefa, poi quantificata in una multa da 12 milioni.
Scontato che il fondo Elliott una volta subentrato dovesse ristabilire gli equilibri patrimoniali e finanziari con una immissione di liquidità di 170,5 milioni di euro oltre a rimborsare 120 milioni di obbligazioni.
Il rilancio sul campo e di conseguenza economico finanziario è insomma lungo e complesso, difficile a dir poco ed è chiaro che la qualificazione alla Champions League rappresenterebbe una importante iniezione di fondi, ben 50 milioni di euro, che se dovessero meramente a mancare rallenterebbero e li manderebbero a data da destinarsi sogni di gloria. Tanto per essere chiari il Milan ha già messo in preventivo le cessioni di elementi importanti come Suso, Calhanoglu e Cutrone, valutas se effettuare o meno l’eventuale riscatto di Bakayoko (35 milioni)se entrare nella corsa a top player come Chiesa e Milinkovic-Savic oppure ridimensionare glli obiettivi con Saint-Maximin, Deulofeu ed Everton del Gremio, o i centrocampisti Sensi, Duncan e Diawara. Tutto dipenderà dalla Champions.

Informazioni sull'autore

ncn

Sfoglia Gratis l’edizione di oggi:

ULTIMA EDIZIONE NCN

on-line tutti i giorni tranne il lunedì

manifesto


Web Hosting