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Di Maio: “Ischia, quante bugie”

Il vice premier Luigi Di Maio
Il vice premier: le balle del Pd sul condono, che non c’è. Loro il partito di banche e salotti, noi stiamo con i terremotati
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Ecco l’intervento del vice premier, Luigi Di Maio (“Ischia, quante bugie”), pubblicato nell’edizione odierna del Nuovo Corriere Nazionale. Per leggere gratuitamente l’edizione digitale sfogliabile da pc, tablet e smartphone basta andare su https://www.nuovocorrierenazionale.com.Per andare direttamente all’edizione di oggi del giornale sfogliabile il link è: https://www.nuovocorrierenazionale.com/edizione-digitale

 

di Luigi Di Maio*

 

Con il decreto emergenze, oltre ai soldi per Genova, all’introduzione della cassa integrazione per cessazione, che ripristina i diritti dei lavoratori smantellati con il Job Act, abbiamo approvato provvedimenti a favore dei terremoti del centro e del sud Italia, che fino a oggi sono stati trattati come cittadini di serie b. I governi del Pd, per anni, se ne sono altamente fregati di loro e dei loro drammi. Hanno lasciato che patissero il freddo, che vivessero fuori di casa.

 

Hanno trovato 20 miliardi in una notte per le banche e per loro nulla. Perché i terremotati del centro e del sud sono pochi e sono deboli. Per un partito che pensa solo a mantenere il potere, molto meglio impegnarsi per accontentare i lobbisti, piuttosto che i terremotati. Venire incontro alle loro esigenze non fa salire nei sondaggi, non dà più potere al partito, non ti fa conquistare le prime pagine dei giornali.

Serve, ed è il dovere di chi governa, a migliorare la loro vita. Anzi, a restituirgliela dopo che, per anni, sono stati dimenticati.

 

In questi giorni si è arrivati a manifestazioni di disprezzo da parte di parlamentari del Pd che hanno mentito parlando di un condono che non esiste e non è mai esistito. Si sono inventati anche un hashtag per opporsi al riconoscimento dei terremotati. Li stanno dipingendo come dei malavitosi che vogliono fregare lo Stato. Invece è solo gente che dallo Stato che è stata abbandonata. Io lo so perché sono andato lì e ho parlato con loro. Chi passa le giornate nei salotti non saprà mai ciò che provano.

 

Io non sono così. Sono andato ad Ischia, ho visto con i miei occhi e mi sono impegnato ad aiutare quei cittadini. Perché è un loro diritto, un diritto che è stato loro negato per troppo tempo.

Parliamo di un migliaio di persone interessate, chi accusa di averlo fatto per voti si copre di ridicolo. Io non ho nessun interesse personale, non ho nessun conflitto di interessi, non ragiono in quella maniera. È il mio dovere in quanto rappresentante del Governo.

Non c’è nessun condono e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Provate ad andare in Comune a chiedere un nuovo condono. Vi rideranno dietro per aver creduto alle bugie del Pd e dei giornali. Invito pubblicamente le opposizioni a venire con me a Ischia per parlare con queste persone e ripetere davanti a loro la balla del condono, sempre che non li infastidisca il contatto con la gente comune che non campa di privilegi.

 

*Vice premier e ministro a Sviluppo, Lavoro e Protezione sociale

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