Politica

De Augustinis, la sfida per Spoleto: “Trascurati dall’Umbria, ora guardiamo Roma”

Umberto De Augustinis è un magistrato della procura generale della Cassazione e ai ballottaggi di domenica sosterrà il vessillo del centrodestra per Spoleto
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di Gianni Sandri

Napoletano d’origine, romano per lavoro e spoletino per vocazione. “È la mia città d’adozione da 38 anni…”. Umberto De Augustinis è un magistrato della procura generale della Cassazione e ai ballottaggi di domenica sosterrà il vessillo del centrodestra, sostenuto da Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia e due liste civiche, Rinnovamento per Spoleto e Laboratorio Spoleto.

Come mai un professionista con la sua esperienza ha scelto proprio la città del Festival per questa sua avventura politica?
“Mi è dispiaciuto vederla degradare in questi ultimi anni. E così ho accettato questa opportunità”.

È la prima volta che fa politica attiva?
“Per la mia attività professionale sono stato utilizzato nella attività tecnica di vari governi, nei ministeri e presso la presidenza del Consiglio. DIciamo che sono un magistrato prestato alla politica”.

Quali sono, a suo modo di vedere, i mali di Spoleto?
“Senza dubbio, l’isolamento economico a cui è stata costretta la città. Da Perugia non sono stati fatti grossi investimenti e questo si riflette anche in un isolamento strutturale. Non possiamo poi dimenticare i tanti danni provocati dal terremoto che ancora aspettano una risposta”.

Si parla spesso di riequilibrio territoriale e della possibilità di spostare lo sguardo da Perugia verso Terni. È una opzione possible? Ci sono altre ricette possibili?
“Credo sia necessario proporre un maggior peso del polo romano rispetto alla Regione dell’Umbria che ci ha trascurato, facendo molti torti a questo territorio”.

Quale percezione ha? Cosa potrebbe essere il risultato delle urne di domenica?
“Ritengo che i cittadini si siano ormai stufati di un Partito democratico che non è stato affatto generoso con Spoleto. E che abbiamo anche maturato la convizione che gli ultimi passi elettorali (l’apparentamento tra Camilla Laureti – Pd, Ora Spoleto, Spoleto Sì, che al primo turno ha incassato il 34% dei voti – e Maria Elena Bececco – Alleanza civica e Spoleto popolare, a cui le urne hanno assegnato il 25% – ndr) siano guidati dall’alto. Non nell’interesse della città”.

E se fosse lei ad uscire vincitore, quale sarebbe la prima cosa da fare?
“Senza dubbio, riposizionare lo sportello del cittadino, oggi in un luogo scomodo e poco funzionale. E poi serve chiarezza sulla struttura amministrativa, ancora troppo pesante e tutt’altro che efficiente”.

Informazioni sull'autore

Alessandro Pignatelli

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