Economia

Da Assisi Boccia attacca il Governo: “Manovra debole, così non si favorisce la crescita”

All'Assemblea degli industriali umbri preoccupa non la maggiore spesa, ma dove si postano i soldi. E stronca il reddito di cittadinanza: "E' un disincentivo al lavoro"
Web Hosting

Se nelle scorse settimane gli industriali avevano guardato con un certo interesse il braccio di ferro che Roma aveva iniziato con l’Europa per avere le mani più libere sulla spesa, ora che si è visto dove l’Esecutivo intende mettere quei soldi, il numero uno di Confindustria, Vincenzo Boccia, attacca il Governo. E lo fa dal Teatro Lyrick di Assisi, intervenendo all’Assemblea degli industriali umbri.

Il problema, ribadisce, non è il livello della spesa al 2,4% del Pil, ma il presupposto con il quale si giustifica questa spesa, cioè una crescita che le scelte inserite nella manovra non sembrano assicurare. Tutta’altro. Perché da un lato si depotenziano “strumenti come Industria 4.0”, la ricerca, l’innovazione, e dall’altro si perseguono riforme come quella delle pensioni, l’introduzione della flat tax per gli autonomi e il reddito di cittadinanza che si possono sostenere solo con la crescita. Ma poi la crescita si favorisce “con i risultati – attacca – e non con le dichiarazioni”.

Particolarmente indigesto per gli industriali risulta il reddito di cittadinanza: “Come si fa a immaginare che si possano rifiutare fino a tre proposte di lavoro in un paese col 34% di disoccupazione giovanile?” chiede il numero uno degli industriali. E pensa al Sud dove di proposte di lavoro, spesso, non ne arriva neanche una. Boccia perciò sentenzia: “Questo è disincentivo al lavoro”.

Il numero uno degli industriali chiede piuttosto che le maggiori entrate, oltre che a combattere la povertà, vengano utilizzate per realizzare infrastrutture, sostenere la ricerca e soprattutto per ridurre le imposte sul lavoro. Un provvedimento, quest’ultimo, che concretamente aiuta a creare posti di lavoro: “Gli italiani –  afferma Boccia – vogliono lavoro non sussidi”. Al contrario, nel prossimo futuro Boccia prevede un aumento delle imposte.

E allora, da Assisi chiede al Governo di puntare sulla “questione industriale”, che non è la strada per risolvere i problemi degli industriali, ma per far ripartire il Paese.

Informazioni sull'autore

ncn

Sfoglia Gratis l’edizione di oggi:

ULTIMA EDIZIONE NCN

on-line tutti i giorni tranne il lunedì

manifesto


Web Hosting