Politica

Conte: migranti, la nostra politica è molto più della diatriba sui porti

Siamo molto preoccupati per l’escalation della crisi libica. Abbiamo sempre lavorato e continueremo a lavorare perché possa essere scongiurata una crisi umanitaria.
Web Hosting

di Giuseppe Conte*

Crisi che potrebbe portare il rischio dell’arrivo di qualche foreign fighter sul nostro territorio, sul suolo europeo.
Ma in questo momento non è necessario un intervento sul territorio del ministro degli Esteri. Noi con gli interlocutori ci parliamo.

Se è necessario, il ministro degli Esteri, o io stesso, potremmo andare, ma non è la priorità ora. Stiamo seguendo sempre l’evoluzione della Libia. Siamo preoccupati, noi vogliamo una soluzione politica e farò di tutto perché tutti gli attori libici, compresi gli esponenti della comunità internazionale, lavorino con noi per una soluzione pacifica e definitivamente stabile.

La questione immigrazione

La politica sull’immigrazione italiana non si è mai ridotta a ‘porto aperto sì, porto aperto no’. È una semplificazione per il grande pubblico. Chi ha la bontà di seguire tutto quello che facciamo, a tutti i livelli, con tutti i ministri competenti, può scoprire che la politica italiana sull’immigrazione è molto più complessa.

La ‘patata bollente’ Alitalia

Su Alitalia faremo a breve una riunione, perché dobbiamo chiudere quel dossier. I ministri competenti, in particolare il ministro Di Maio, con il coinvolgimento del ministro dell’Economia e altri, ci stanno lavorando.

Perché è un dossier molto complesso, che richiede una pluralità di sensibilità e competenze, anche quella dei Trasporti. Per le conclusioni faremo sicuramente un tavolo a palazzo Chigi. Noi vogliamo rilanciare la compagnia di bandiera, ma lo vogliamo fare con un piano industriale e stiamo lavorando a questo.

Il futuro (incerto) di Radio radicale

Per Radio radicale è stato fatto un piano triennale, e come regime transitorio vale quello. All’esito degli Stati generali dell’editoria trarremo le conclusioni.

Internet: opportunità e pericoli

L’accesso a Internet è un diritto, direi, quasi costituzionale.
L’interconnessione globale è uno strumento formidabile, ma oggi stiamo scoprendo che la libertà assoluta a cui abbiamo pensato con la nascita di Internet rischia di avere tante insidie. Il rispetto di se stessi e degli altri è fondamentale, è il faro da tenere presente. Senza il rispetto della persona, l’Italia non può avere un bel futuro.

*Intervento tenuto in una scuola romana

Informazioni sull'autore

Alessio Garofoli

Nasco a Roma nell'anno in cui esplode la lotta armata. Come giornalista professionista e comunicatore mi sono sempre occupato di politica e affini.

Sfoglia Gratis l’edizione di oggi:

ULTIMA EDIZIONE NCN

on-line tutti i giorni tranne il lunedì

manifesto


Web Hosting