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Cinema, un (altro) anno nero: senza l’effetto Zalone calano pubblico e incassi

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Anno nero per il cinema italiano. Non si inverte la tendenza già presente nel 2017, che vede diminuire incassi e biglietti staccati: nel 2018 rispetto all’anno precedente il calo è stato del 4,98 e del 6,89%. Nello specifico, sono stati incassati 555.445.372 euro per 85.903.642 spettatori. È quanto emerge dai dati elaborati dal Cinetel e diffusi da Anec, Anica e Anem, le principali associazioni di categoria del settore. Lo scorso anno per giustificare il calo di presenze e quindi di introiti, si era parlato di ‘effetto Zalone’, facendo riferimento alla mancanza di un film dalle prestazioni eccezionali. Nel 2016, infatti, l’enorme successo di Quo vado?, che da solo ha incassato oltre 65 milioni di euro, aveva falsato il dato generale. L’effetto si è ripetuto nel 2018, anche se la prestazione generale del cinema italiano non è stata negativa, anzi.

I film italiani hanno guadagnato complessivamente 127,9 milioni di euro, il 23,8% degli incassi totali, e sono stati visti da 19,9 milioni di spettatori, con un aumento di introiti del 23,86% rispetto al 2017 quanto gli incassi erano stati di 103 milioni di euro. Il che, considerando che nessuna pellicola ha superato la soglia dei 10 milioni, significa che più titoli hanno fatto registrare buone prestazioni. Tre film, A casa tutti bene, Come un gatto in tangenziale e Benedetta follia, hanno guadagnato più di 5 milioni (a cui si aggiunge Amici come prima, che è ancora in programmazione nelle sale ma ha già incassato oltre 7 milioni). La differenza principale, però, la fanno gli incassi medi: nel 2018 i film che hanno guadagnato tra i 3 e i 5 milioni sono stati 8, mentre nel 2017 erano solo 5. Il problema, quindi, va cercato tra i film stranieri e, per forza di numeri, tra i titoli provenienti dagli Stati Uniti. I film americani nel 2018 hanno incassato 333,5 milioni di euro, il 14% in meno dell’anno precedente e il 60% degli introiti totali, per oltre 6 punti in meno rispetto al 2017.

Guardano alla stagionalità dei risultati, il mese più ricco è ancora una volta gennaio, che ha visto staccare 12 milioni di biglietti, il 14% del totale, seguito da dicembre e febbraio, rispettivamente a quota 11,3 e 10,1 milioni di spettatori. Sia a gennaio che a febbraio, però, i dati sono per tutto o in parte inferiori a quelli del 2017, mentre a dicembre c’è stata una leggera crescita di entrambi i fattori. Per trovare una prestazione decisamente positiva bisogna arrivare al mese di agosto, che ha fatto registrare un +23,07% di presenze e un +23,99% di incassi. Dal confronto tra l’estate 2018 e quella 2017 emerge il buon andamento del cinema italiano, che ha visto salire i suoi spettatori di quasi 200mila unità, passando da 546.773 a 726.191 biglietti staccati.

Il 2019, tuttavia, sembra cominciare sotto i migliori auspici. Dopo un Natale (si considera il periodo 13 dicembre-6 gennaio) sostanzialmente in linea con quello del 2017, i dati relativi ai primi giorni dell’anno, tra il primo e il 6 gennaio mettono in evidenza un aumento sia negli introiti sia nelle presenze in sala rispetto allo stesso periodo del 2018. Si tratta di un +10,33% di spettatori e di un +11,94% di incassi. Se poi non dovesse bastare, Checco Zalone ha annunciato che a breve partirà per il Kenya per girare il suo nuovo film: mal che vada ci si potrà affidare ancora all’‘effetto Zalone’.

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