ABRUZZO Elezioni Politica

Abruzzo, super Lega fa trionfare il centrodestra: 49,4%

Elezioni
Elezioni regionali abruzzesi, il candidato del centrodestra alle presidenza sfiora il 50%. Boom della Lega, che aumenta di 15 punti rispetto alle Politiche del 4 marzo e diventa il primo partito (28,3%), scalzando nettamente il M5S dalla vetta. Forza Italia non raggiunge il 'minimo sindacale' del 10%. Buon risultato del candidao del centrosinistra, Legnini, che resta distaccato dal vincitore di ben 18 punti ma fa avanzare di quasi 14 punti il centrosinistra rispetto alle Politiche. Il Pd, tuttavia, continua a scendere. Deluso il M5S, che perde 21 punti percentuali rispetto alle Politiche del 4 marzo, passado dal 39,8% al 18,5%. Pentastellati penalizzati dalla crescita dell'astensione e dalla tradizionale, grande deholezza, che hanno nelle elezioni amministrative rispetto alla Politiche, dove vale molto meno 'l'uno vale uno' pentastellato ma contano di più competenza e riconoscibilità dei candidati
Web Hosting

Quando è stato scrutinato il 62% delle sezioni si allarga – rispetto ai dati precedenti – la vittoria del candidato del centrodestra, Marco Marsilio, nelle elezioni regionali abruzzesi. Marsilio, a questo momento dello scrutinio, sfiora il 50%, attestandosi al 49,37%. Un successo, quello del centrodestra (che alle elezioni politiche del 4 marzo scorso, anche se due elezioni di tipo diverso non sono comparabili, aveva ottenuto il 35,5%), che si deve al boom della Lega (dal 13,8% delle Politiche 2018 all’attuale 28,31%) e all’avanzata di Fratelli d’Italia (trainata proprio da Marsilio, che è senatore di Fdi, ottiene il 7%), mentre Forza Italia al momento non riesce a fare un risultato a due cifre, fermandosi all’8,9% (alle Politiche di marzo aveva il 14,4%).

 

Al secondo posto –distaccato di ben 18 punti da Marsilio – il candidato del centrosinistra, Giovanni Legnini (ex sottosegretario ed ex vice presidente del Csm), con il 31,5%, in netto aumento rispetto al 17,6% che il centrosinistra aveva ottenuto il 4 marzo. Un buon risultato, quello di Legnini, dovuto più alle liste non di partito che lo sostenevano che non al Pd, che ottiene – a questo momento – l’11,4% dei consensi, in flessione rispetto al già basso risultato del 4 marzo (13,8%).

 

Deluso il M5S, che vede la sua candidata alla presidenza dell’Abruzzo, Mara Marcozzi, al 18,5%, quando il Movimento alle Politiche del 4 marzo aveva ottenuto il 39,8%. Si tratta di oltre 21 punti percentuali che non può non preoccupare i vertici nazionali del M5S e che confermano come nel voto amministrativo il M5S realizzi con costanza performances nettamente peggiori rispetto al voto delle Politiche.

Il M5S è stato certamente penalizzato dal calo dell’affluenza (ha votato il 53,1% degli aventi diritto, contro il 61,55% delle precedenti regionali e il 75,29% delle Politiche del 4 marzo) e appunto dal fatto che, con regolarità, cala moltissimo alle elezioni amministrative dove la riconoscibilità e il peso specifico dei candidati hanno un ruolo maggiore. Dove, insomma, non vale ‘l’uno vale uno’ che invece sembra oggi prevalere nel voto politico. La competenza, l’affidabilità, vecchi ‘arnesi’ del consenso politico di un tempo, riappaiono infatti nelle elezioni amministrative, in cui il contenuto di ‘governo concreto’ è più avvertito dai cittadini e dove quindi bisogna avere candidati meno ‘generalisti’ di quelli che produce ‘l’uno vale uno’ pentastellato.

Informazioni sull'autore

ncn

Sfoglia Gratis l’edizione di oggi:

ULTIMA EDIZIONE NCN

on-line tutti i giorni tranne il lunedì

manifesto


Web Hosting