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A Venezia il Carnevale non è… uno scherzo

Venezia,{ today}, carnevale 2018 - martedi grasso marie in piazza (c)Vision/Vela
Feste, business e l’appello per le Olimpiadi
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di Marina Sabella

A Venezia si sogna e ci si innamora. Durante il Carnevale ci si tuffa anche in un’atmosfera di festa. Ma guai a considerarlo solo uno scherzo.
Perché il Carnevale più famoso d’Europa, forse secondo nel mondo per notorietà solo a quello di Rio, diventa un’occasione di business per la città veneta. Che quest’anno ha offerto il suo prestigioso palco al Veneto per lanciare la candidatura di Milano e Cortina alle Olimpiadi invernali de 2026 con il volo della campionessa Arianna Fontana. Soldi e ancora soldi, altro che scherzi.
Che pure ci sono. Perché l’atmosfera del Carnevale di Venezia è davvero unica. Una macchina del tempo, come quella realizzata sul celebre palco di piazza San Marco, che consente al visitatore di tuffarsi nelle atmosfere festose del Settecento e dell’Ottocento.
Feste, anche in questo caso, che vengono prese sul serio. Nei celebri palazzi, che di notte si specchiano illuminati e sfarzosi nel Canal Grande. E nella stessa piazza San Marco, dove si gareggia in fantasia per realizzare la maschera più originale. Non è un caso che a piazza San Marco si trovino più adulti mascherati dei bambini. Che hanno comunque molte occasioni di svago nei vari appuntamenti a loro dedicati in altri punti della città e della Laguna.
E poi c’è la festa dei commercianti, degli artigiani, dei ristoratori e degli albergatori:tra i 40 ed i 60 milioni di euro l’indotto assicurato dal Carnevale.

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